Dal 17 al 20 agosto l’ASD Mo.S.Ca. ha organizzato a Isili uno stage intensivo rivolto ai giovani giocatori tra i 14 e i 18 anni, con qualche eccezione per alcuni tredicenni già inseriti in un percorso agonistico avanzato. L’iniziativa è nata soprattutto con l’obiettivo di preparare al meglio i ragazzi in vista delle Finali Giovanili in programma a Cagliari dal 29 agosto al 5 settembre, appuntamento importante della stagione scacchistica.

Il gruppo era composto da dodici forti giovani giocatori provenienti da Cagliari, ai quali si sono aggiunti due promettenti talenti del territorio, perfettamente integrati fin dalle prime ore nelle attività e nella vita del gruppo. Una presenza che ha reso lo stage ancora più interessante, trasformandolo anche in un’occasione di incontro e confronto tra realtà scacchistiche diverse.

La scelta di Isili ha permesso di creare una sorta di piccolo “ritiro sportivo”: quattro giorni nei quali i ragazzi hanno potuto vivere insieme, allenarsi, mangiare, confrontarsi e condividere praticamente ogni momento della giornata. L’idea alla base dello stage non era infatti soltanto quella di aumentare il numero delle ore trascorse sulla scacchiera, ma di lavorare su tutto ciò che può contribuire alla formazione di un giovane agonista: tecnica, concentrazione, memoria, gestione delle emozioni, stile di vita, capacità di analisi e rapporto con il gruppo.

Lo stage ha volutamente allargato lo sguardo anche oltre la scacchiera. Si è parlato di alimentazione dello sportivo, preparazione alla competizione e corrette abitudini nei giorni di gara, temi che appartengono a qualsiasi disciplina agonistica ma che assumono un peso particolare negli scacchi, dove una singola partita può richiedere diverse ore di concentrazione continua.

Particolarmente ricca la terza giornata, durante la quale i ragazzi hanno potuto beneficiare anche di contributi specialistici. Il Candidato Maestro Michele Mannu, profondo conoscitore dell’agonismo e veterano dei tornei regionali, ha tenuto una masterclass dedicata allo zugzwang strategico, mostrando come in alcune posizioni la vera difficoltà non sia trovare una buona mossa, ma comprendere quando ogni possibilità concessa all’avversario modifica radicalmente gli equilibri della posizione. A seguire, lo psicologo dello sport Manolo Cattari ha condotto una masterclass dedicata al riconoscimento e alla gestione delle emozioni, tema centrale soprattutto nella fascia giovanile. Paura dell’errore, frustrazione, eccesso di sicurezza, tensione prima della gara e capacità di recuperare dopo una sconfitta sono elementi che accompagnano inevitabilmente l’attività agonistica e che imparare a riconoscere rappresenta già una parte importante del percorso di crescita di un atleta.

L’ultima mattinata è stata volutamente più leggera. Dopo giorni di allenamento molto intenso, spazio alla visione di un film sportivo, a partite libere e soprattutto a un lungo question time conclusivo, durante il quale ragazzi e istruttori hanno ripercorso ciò che era stato fatto, discutendone significato, utilità e possibili applicazioni nei tornei.

Pur non essendo uno stage organizzato direttamente dal Comitato PGS, ma da una ASD affiliata, durante le quattro giornate si è percepito chiaramente quello spirito di promozione sportiva che PGS pone al centro della propria idea di sport. La competizione non come fine isolato, ma come strumento educativo; l’allenamento accompagnato dalla serenità; il desiderio di migliorarsi senza perdere il piacere di stare insieme.

Ed è probabilmente questo l’aspetto più bello emerso dall’esperienza: i ragazzi si sono allenati moltissimo, con giornate dense e impegnative, ma hanno saputo farlo mantenendo un clima di amicizia, rispetto e collaborazione. Hanno condiviso il lavoro, le partite, gli errori, le analisi, i pasti e i momenti di svago, creando in pochi giorni una dimensione nella quale il gruppo è diventato parte integrante dell’allenamento stesso.

Importante, in questo senso, anche la splendida accoglienza ricevuta a Isili. L’Hotel Il Cardellino ha garantito un’ospitalità eccellente, mentre preziosa è stata la vicinanza del Sarcidano Scacchi, guidato da Giuseppe Manca. Proprio Giuseppe ha regalato al gruppo uno dei momenti più autentici e piacevoli dell’intero soggiorno, invitando tutti una sera a casa propria.

Ad attendere i ragazzi c’era un giardino preparato con tavoli, sedie, scacchiere, bevande, gelato e tanta voglia di stare insieme. Una serata semplice, ma capace forse più di tante parole di raccontare il senso dell’esperienza: giovani giocatori provenienti da realtà diverse seduti attorno alle stesse scacchiere, tra una partita, una chiacchierata e un sorriso.

Il feedback finale è stato più che positivo e la sensazione, al termine dei quattro giorni, è che esperienze di questo tipo meritino sicuramente di essere riproposte. Uno stage intensivo non soltanto nel numero di ore di allenamento, ma soprattutto nella varietà degli stimoli offerti e nella volontà di considerare il giovane scacchista come un atleta nella sua interezza.

Ora, però, anche il recupero diventa parte dell’allenamento. Dopo quattro giornate così dense è il momento di concedersi una giusta e sana pausa, ricaricare le energie e lasciare sedimentare il lavoro svolto. Poi torneranno le scacchiere, la competizione e l’adrenalina: dal 29 agosto, con le Finali Giovanili di Cagliari, e successivamente con i tanti appuntamenti che accompagneranno i ragazzi nella nuova stagione scacchistica.

Con qualche strumento in più, qualche esperienza da ricordare e, soprattutto, con quattro giorni di sport vissuto davvero insieme.

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